martedì 18 giugno 2013

Una domenica FLOREALE con SUSANNA RIGHETTO

 
Come ormai sapete, i dolci mi piace prepararli, modificarli, mangiarli, ma anche DECORARLI.
Perché, come dico sempre, anche l'occhio vuole la sua parte.
Per la decorazione delle torte o cake design, se vogliamo darci un tono e utilizzare un termine inglese,  ci sono tantissime tecniche diverse da utilizzare e, quindi, per me, da imparare.
Ad esempio: la ghiaccia reale o royal icing, il modelling, il carving, il quilling e tante altre parole che finiscono in -ING.
 
E poi c'è l'arte più delicata e gentile, l'arte di creare FIORI.
 
Non avevo mai fatto un fiore in pasta di zucchero (quelli fatti con gli stampini o i tagliapasta non contano!) ed era arrivato il momento di cominciare.
Sapevo da tempo da chi avrei voluto essere iniziata al mondo floreale:
Susanna Righetto, per me (e non solo) la regina dei fiori.
 
Le sue creazioni sono leggere e così perfette che ti viene da annusarle.
 (Sì, sono di pasta di zucchero!!!!!!!!!!!!!!!!)
 
Quando ho visto che faceva un corso in provincia di Brescia non ho esitato ad iscrivermi.
E così domenica mattina ore 6,30 sono partita insieme ad Elena alla volta di Salò per (cercare di) imparare a fare una bella PEONIA.
Cucchiaio on he road!

Come immaginavo, fare fiori (soprattutto alcuni) non è semplice.
Bisogna fare i petali uno ad uno:
ogni petalo deve essere ritagliato, assottigliato, venato per ricreare un effetto reale, munito di apposito ferretto, sfumato con colori alimentari in polvere e pennelli e fatto asciugare.
 
 
 
Lo stesso vale per i SEPALI (parola che ho imparato domenica), cioè le foglioline che formano il calice del fiore e per le altre eventuali foglie.

 
Potrebbero sembrare un procedimento ripetitivo e noioso, ma io l'ho trovato estremamente rilassante.
Mentre lavoravo ogni singolo petalo, mentre lo assottigliavo, mentre cercavo di ricreare le venature, la mia mente era completamente vuota:
nessun pensiero, nessuna preoccupazione, niente di niente.
Ho adorato questa sensazione, forse perché ultimamente non mi capita spesso.

Una volta che le varie parti sono pronte, si procede a montare il fiore.
Operazione che per me è stata piuttosto complicata, mi sembrava che i petali andassero dove volevano e non riuscivo a dare alla mia peonia la forma che avevo in mente.
L'aiuto di Susanna è stato fondamentale!

Alla fine sono riuscita a finire la mia peonia:

 
Non è perfetta, alcuni petali erano più grandi del dovuto, alcuni troppo spessi, i colori potevano essere sfumati meglio,
però mi ritengo soddisfatta del mio primo fiore e, grazie ai preziosi insegnamenti di Susanna, sono SICURA che i prossimi saranno sempre meglio.
 
E' stata veramente una bella domenica,
trascorsa in un posto immerso nel verde e nella pace,
 
 a fare ciò che mi piace,
 
e ho avuto modo di conoscere Susanna, che stimavo già come artista e ora anche come persona.
(e che prepara dei tartufini cocco cioccolato e rum  E C C E Z I O N A L I!!!!!)
Susanna, il cucchiaio giallo e io!


PS: un grazie speciale anche ad Enrico! :)
 
Smartie
( & flower power!)
 
 
 
 



lunedì 10 giugno 2013

pink sweet POPCORN per una GHIRLANDA speciale


Nonostante dica di temere e di non apprezzare i cambiamenti, quando si tratta di cambiamenti “esterni”  sono invece molto coraggiosa e senza paura alcuna.
Tagliare i capelli a spazzola dall’oggi al domani? Non è un problema!
Decolorarli tutti, farli diventare bianchi, poi rosa, poi blu? Subito!
Buttare tutto il vecchio arredamento di camera e renderla irriconoscibile in pochi giorni? Senza neanche pensarci.
Sono così. Da sempre credo.
E il mio blog è come me.
Quindi secondo voi, potevo lasciarlo uguale identico per più di un anno? GIAMMAI.
Anche lui aveva bisogno di un nuovo taglio, un nuovo colore, una nuova vita.
Perché io ne avevo bisogno.

Per questo qualche mese fa mi sono rivolta a Silvia, una ragazza dolcissima, che ha un blog altrettanto dolce che si chiama GHIRLANDA DI POPCORN, per chiederle se poteva aiutarmi con il restyle del CUCCHIAIO GIALLO.
Quello di Silvia è uno dei blog che seguo da più tempo, sono sempre stata colpita dalla delicatezza, dalle foto bellissime, dal romanticismo e soprattutto dall’amore che mette in quello che fa.
Silvia ha accettato di aiutarmi con mia immensa gioia e questo che da oggi potete vedere sugli schermi dei vostri computer è il risultato.
Vi piace?
A me da matti!!!!!

Silvia ha fatto un lavoro splendido, soprattutto perché non conoscendomi di persona ma “solo” virtualmente è riuscita a capire come sono.
Adoro il risultato finale del suo lavoro e ho adorato anche il suo modo di procedere durante questi mesi, la sua pazienza e la sua infinità disponibilità.

 Un "GRAZIE" non poteva bastare e quindi ho deciso di dedicare questo post, il PRIMO con questa nuova bellissima grafica, a lei!
E questi PINK SWEET POPCORN sono tutti per te Silvia!
 
 
INGREDIENTI: (per una ciotola grande di Ikea)
  • 180 gr di granturco per popcorn
  • olio di semi quanto basta per esplosione dei popcorn
  • 70 ml di acqua
  • 250 gr di zucchero
  • 15 gr di burro

PROCEDIAMO:
Scaldate l'olio in una padella grande con i bordi alti, aggiungete il granturco e coprite con un coperchio mentre aspettate l'esplosione.
 Una volta che tutti i vostri popcorn saranno scoppiettati (ma quanto mette allegria il rumore dei popcorn che scoppiattano?!?), fateli raffreddare.

Nel frattempo preparate LA POZIONE per farli diventare pink.

Mettete in un pentolino il burro, l'acqua e lo zucchero e portate ad ebollizione.
Lo zucchero dovrà essere completamente sciolto.
Abbassate il fuoco e fate bollire per 3/4 minuti, mescolando.
Aggiungete il colorante rosso a seconda della tonalità di rosa che volete raggiungere, a me per ottenere "il ROSA GHIRLANDA" ne è servito la punta di un cucchiaino.

NB:
fate attenzione! controllate che il vostro colorante sia adatto per essere cotto, alcuni coloranti servono solo per colorare panna o creme.

Fate raffreddare 10/15 minuti.

Questa è la pozione finita:
(vi sembrerà di un colore molto acceso, ma una volta sui popcorn sarà molto più chiaro)

A questo punto versate la pozione rosa sui popcorn e mescolate.
Per comodità vi consiglio di compiere questa operazione in due volte, per evitare di disperdere milioni di popcorn per tutta la cucina.
Ora disponete i vostri bellissimi popcorn rosa in una teglia coperta di carta forno per farli asciugare  e per evitare che diventino una palla gigante.



Io ho accompagnato i PINK SWEET POPCORN con un bel bicchiere di Sprite,
perché per me da anni è la bevanda per eccellenza da popcorn, credo per il suo grado di dolcezza e perché la sua frizzantezza aiuta ad eliminare quei fastidiosi bruscolini che restano tra i denti.
(che bell'immagine!)

Spero che i pink sweet popcorn vi piacciano,
sono un'idea molto carina per una serata al femminile, per il compleanno di una bella bimba, per uno spuntino colorato davanti ad un film, per nutrire gli unicorni che avete in giardino
oppure
PER RINGRAZIARE UNA PERSONA SPECIALE CHE VI HA RESO FELICE!

 


 Smartie
(con un blog con una nuova grafica favolosa!)
 

lunedì 3 giugno 2013

Chi si ferma è perduto: COFFEE CUPCAKES


Gente, che settimane frenetiche!!!!!
Non mi sono fermata un attimo!!
Cento, anzi, mille cose da fare (più o meno piacevoli) e le solite 24 ore a disposizione.
Per farvi capire il livello di frenesia vi dico solo che quando mi potevo svegliare alle 7 mi sembrava la mattina di capodanno.

Vi dirò, la frenesia mi è sempre piaciuta, uno dei miei motti preferiti è "CHI SI FERMA E' PERDUTO!", e fermarsi vuol dire PENSARE e "pensare" è un'attività decisamente sopravvalutata.

Bisogna FARE!
Bisogna CUCINARE!
Dei cupcakes, per esempio.
Magari al caffè.
(disse cercando di controllare i numerosi tic all'occhio sinistro)

In realtà non sono una grande amante del caffè, (l'unica cosa che bevo che più gli somiglia è una sorta di brodo fatto con una tazza enorme di acqua calda e un cucchiaino raso di Nescaffè), ma in queste settimane è diventato il mio best friend.
(ho provato a sostituirlo con la redbull, ma la tachicardia e l'euforia alternata a depressione improvvisa, non facevano per me!)


Ma basta parlare di me e cominciamo a preparare questi FA-VO-LO-SI coffee cupcakes!

 
INGREDIENTI:
 
Per i cupcakes:
 
150 gr di farina
230 gr di zucchero
40 gr di cacao in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di sale
125 ml di latticello (o in alternativa latte + il succo di mezzo limone)
75 ml di olio di semi (io consiglio di mais o di arichidi)
1 uovo
i semi di una bacca di vaniglia
125 ml di caffè espresso
2 cucchiaini di caffè istantaneo (nescaffè per capirci)
 
 
Per il frosting
 
150 gr di burro a temperatura ambiente
250 gr di zucchero a velo
1 tazzina di caffè espresso ristretto
1 cucchiaino caffè solubile
 
 

Per preparare i CUPCAKES:

Riscaldate il forno a 180° e mettete i pirottini nella teglia per cupcakes (così non ci pensiamo più).
Mescolate in una ciotola: farina, cacao in polvere, bicarbonato, lievito e sale e setacciate.
In un'altra ciotola: latticello, olio, uovo e estratto di vaniglia.
Aggiungete gradualmente gli ingredienti asciutti alla seconda ciotola e mescolate.
A questo punto unite al composto il caffè rafforzato dal caffè solubile.
Mescolate fino a quando gli ingredienti non saranno ben amalgamati. (non di più!)
Ora dividete il composto nei pirottini e infornate per 20-22 minuti, per sicurezza fate la prova stecchino: inserite all'interno di un cupcake-cavia uno stuzzicadenti e se lo stuzzicadenti esce pulito è tempo di sfornare.
Fate raffreddare qualche minuto nella teglia e poi su una gratella.


Ora procediamo con IL FROSTING:

Lavorate con le fruste elettriche/planetaria/criceti-che-girano-in-una-ruota il burro finchè non otterrete una crema.
Aggiungete lo zucchero a velo setacciato e cominciate a mescolare, prima a bassa velocità (per evitare l'effetto nuvola) e poi aumentando.
A questo punto aggiungete il caffè espresso freddo, precedentemente rafforzato dal caffè solubile.


NB:
Perché aggiungere il caffè solubile?
Perchè aumenterà il sapore caffeoso senza rendere più liquido l'impasto o il frosting.
E state tranquilli, il sapore del caffè non sarà troppo forte!
Io vi consiglio di fare il caffè, quando è ancora bello caldo aggiungete il caffè solubile e mescolate per farlo sciogliere completamente; poi fate raffreddare e aggiungetelo all'impasto dei cupcakes o al frosting quando sarà tiepido-freddo, per non compromettere la consistenza.


Io li ho A D O R A T I, e non solo per la mia recente dipendenza da caffeina, ma perché sono morbidissimi e umidi e il frosting è la morte sua!
Provare per credere!
 
Smartie
(che da oggi giura di bere meno caffè!)



 

giovedì 2 maggio 2013

QUADROTTI ai MIRTILLI


Un invito a colazione dalla "BOTTONA" Irene, per delle cosucce carine carine che vedrete presto, un libro di ricette nuovo da provare, dei pirottini, lasciatemelo dire, fighissimi da usare e
TAC!
Sono nati i QUADROTTI ai MIRTILLI.

La ricetta l'ho presa dal libro "The hummingbird bakery" che mi ha regalato Elena qualche settimana fa come souvenir del suo viaggio londinese.
(thanks lovely Elena!)
Avevo deciso di fare i muffins ai mirtilli, ma poi, ormai mi conoscete, aggiungo questo, tolgo quell'altro, cambio la forma e insomma è venuta fuori questa cosa qua!


INGREDIENTI
(per 12 quadrotti/muffins/cupcakes/pezziditorta/quellochevoleteinsomma)

  • 360 gr di farina
  • 370 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 375 ml di latticello (che potete sostituire con latte e il succo di 1 limone, lasciando riposare per almeno 10/15 minuti)
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone (se vi piace il retrogusto limonoso, come a me, di 1 limone)
  • 70 gr di burro --> fuso
  • 250 gr di mirtilli

Pre-riscaldate il forno a 170-180°C.

Unite la farina, lo zucchero, il sale, il lievito e il bicarbonato in una ciotola e mescolate con una frusta.
In un'altra ciotola mescolate il latticello, le uova, l'estratto di vaniglia e la scorza di limone.
A questo punto versate il composto liquido nella ciotola con le polveri, piano piano, mescolando.
Successivamente unite anche il burro fuso.
Mescolate fino a quando il composto non sarà liscio ed omogeneo.

(Io ho fatto tutto con la frusta, senza usare nessun tipo di elettrodomestico.
E vi dirò, mi è piaciuto, è stata una cosa molto naturale, molto primordiale, così a stretto contatto con gli ingredienti e senza rumori fastidiosi.
Il risultato finale è stato veeeery good e il mio braccio destro ringrazia per la prevenzione contro le cicce cadenti del bicipite. Gente, l'estate è alle porte!)

A questo punto aggiungete i mirtilli, precedentemente infarinati, per evitare che si accumulino tutti sul fondo (come è successo a me!) e mescolate con un cucchiaio, mi raccomando, delicatamente, per evitare lo spiaccicamento dei mirtilli.

Ora dividete il vostro composto nei pirottini, precedentemente disposti nella teglia da muffin o nei fighissimi quadrottini di cartone comprati a Londra, e infornate per 20/25 minuti, finchè non sono dorati e uno stecchino inserito al loro interno non esce pulito.

(se non è completamente asciutto va bene, perchè considerate che ci sono ottime probabilità che durante la prova stecchino incontriate un bel mirtillo che con i 180 gradi del forno sarà esploso, lasciando il vostro dolcetto umido e squisito!)

Lasciate raffreddare i dolcetti nella teglia per un minutino e poi su una griglia.



A me (e a Irene) sono piaciuti molto!
Sono mooolto morbidi e i mirtilli che esplodono in cottura gli danno quell'umidità e quel gusto super yammi!
E poi sono velocissimi da fare e se non avete i quadrotti di cartone fighissimi potete usare stampi da muffin, da cupcake o la ciotola del gatto, quello che volete!



Smartie
(rigenerata dagli antiossidanti dei mirtilli)



lunedì 15 aprile 2013

torta FIORI ROSA FIORI DI PESCO C'ERI TU, FIORI NUOVI STASERA ESCO HO (quasi) UN ANNO DI PIU'

 
Ho molte teorie, su molti argomenti diversi.
Una delle mie preferite è sicuramente LA TEORIA SUL COLLEGAMENTO di EVENTI NON COLLEGATI.
 
(NB: questa teoria non va confusa con la teoria del TUTTO SUCCEDE PER UNA RAGIONE.
Quelle sono solo baggianate! Certe cose succedono senza una ragione. Punto.)
 
Un esempio di COLLEGAMENTO di EVENTI NON COLLEGATI è questa torta,
da me brevemente chiamata TORTA FIORI ROSA FIORI DI PESCO C'ERI TU, FIORI NUOVI STASERA ESCO HO (quasi) UN ANNO DI PIU'.
 

Non sono una persona metereopatica (anche se ora è di gran moda dirlo per giustificare tutt'altro tipo di problemi caratteriali), ma il fatto che ad aprile il tempo fosse come a novembre mi disturbava.
Mica per altro, ma aprile è il mese del MIO compleanno e quindi anche il tempo deve essere favoloso!
(qui ci sarebbe un'altra teoria da spiegare, ma sarà per la prossima volta).

Il pensiero di dover fare, proprio in questo periodo così grigiamente anomalo, una torta floreale e primaverile, in più a due piani, per il compleanno della sorella di Sara, mi metteva un po' in ansia, perchè non avevo l'ispirazione giusta e sapevo che non sarebbe arrivata, come non sarebbe arrivata la tanto attesa primavera.


Venerdì mattina per entrare in modalità floreale e per cercare di rimediare alla non ispirazione metereologica, mi sono messa in loop "Fiori rosa fiori di pesco" di Battisti e ho cominciato a coprire di pasta di zucchero le due torte e il vassoio..


Poi ho cominciato a fare i fiorellini rosa per decorare la torta, prima canticchiando il ritonello, poi lasciandomi andare a delle vere e proprie performance degne di X Factor..


E ad un certo punto me ne sono accorta: la primavera era arrivata!
Non solo era spuntato il sole, ma era come se fosse cambiata l'aria.

Ora, se state pensando che io creda di aver fatto arrivare la primavera cantando Battisti e facendo fiorellini di zucchero, mi sopravvalutate!

Però diciamo che è stata una bella coincidenza, che mi ha reso tutto più semplice, perchè la torta si è subito disegnata nella mia mente e il mio umore è decisamente migliorato.
Per creare l'effetto "fiore rosa fiore di pesco" ho fatto i fiorellini di un rosa tenue e poi ho sfumato il centro con un pennello e del colorante alimentare in polvere rosa più scuro.
 


Mi sono talmente gasata che ho deciso di fare le foto in giardino, per cercare una sorta di "unione" tra la natuta di zucchero e quella vera.
E' stato tutto molto bello, la luce del sole, l'erba come sfondo, "l'unione", gli uccellini che cinguettavano, Biancaneve che preparava il pranzo ai sette nani e tutto il resto, però forse i colori dei fiori risultano leggermente diversi,
quindi, bando alla scenografia, e vi faccio vedere anche una foto scattata al volo con il cellulare quando la torta era già dentro la scatola:

Sarà stato il cantare a squarciagola "Fiori rosa fiori di pesco" per ore e ore,
sarà stata la soddisfazione per il risultato finale della torta,
sarà stata l'aria nuova,
ma mi sono sentita come.. rinata! come piena di energie!
(non saranno state le due redbull e i tre nescafè, no no, è stato sicuramente merito dell'aria nuova!)



 
 
Smartie
(dimmi che è vero, dimmi che è vero, dimmi che è vero, dimmi che è veroooo
dimmi che noi non siamo stati mai lontani, dimmi che è vero,
Ieri era oggi, oggi è già domani, dimmi che è vero
dimmi che è vero, ver, verooooooo..)
 


martedì 9 aprile 2013

La TORTUOVO di Pasqua


Per caso vi ricoradate Filippo? Il mio amico della TORTA RANOCCHIO? (La torta ranocchio -Pardon! - PRINCIPE RANOCCHIO)
Per Pasqua mi ha affidato una missione speciale: la missione uovo di pasqua per chi non ama la cioccolata.

Il non-uovo di pasqua era per la sua dolce metà, e, non so perchè, ma quando si tirano in ballo fidanzate o fidanzati io sento che tutto è possiblie, anche un uovo di pasqua non di cioccolata, anche un uovo non uovo ma che sia un uovo! (tutto chiaro, no?)

La missione non era semplice, considerando la mia concezione cioccocentrica della pasticceria, ma ad un certo punto l'idea: un uovo di Pasqua, ma fatto di.. torta!
Una tortouvo insomma. (chi non la conosce!)



Per l'interno della torta ho optato per una MADEIRA alla vaniglia, che è molto gustosa ma ha anche la compatezza giusta per poter essere intagliata per darle la forma ad uovo.
(Trovate la ricetta qui: http://ilcucchiaiogiallo.blogspot.it/2012/08/la-torta-ranocchio-pardon-principe.html)

Qualche suggerimento per la torta madeira:
- lavorate bene gli ingredienti (soprattutto il burro e lo zucchero)
- state molto attenti alla cottura! se la cuocete troppo la potrete usare per costruire un muretto in giardino!

Per quanto riguarda la fase di "scultura", ho cercato di sfruttare la "cupola" della torta per la parte bombata dell'uovo e con coltelli ben affilati ho modellato il tutto.

i ritagli della torta che sono diventati la mia merenda pomeridiana!
(non si biutta via niente!!!! soprattutto se si parla di dolci!!!)


Poi l'ho farcita con crema alla vaniglia e....... ADDORMENTA SUOCERE, noccioline pralinate di cui è golosissima la ragazza di Filippo,

che sono state "incastonate" nella torta (grazie papà Narciso per l'idea geniale!), per una maggiore praticità nella farcitura e chiusura della torta.



E dopo la parte più divertente: la decorazione!

Ho scelto dei colori pastello: uovo giallo e un bel fiocco lilla.

E tanti cuoricini, verdi come i dolci rospi con cui ho decorato il vassoio.
Perchè ovviamente i rospi non potevano mancare!
E non rospi qualsiasi: un principe e una principessa.
<<Perchè i rospi?>> mi chiedete.
Ma che curiosi!!!! Non si dice!!!! Il cucchiaio giallo è molto discreto e per nulla pettegolo. (sì, cioè, insomma..)

 
 
Smartie 
(love is in the air.. na na na na naaa..)


mercoledì 27 marzo 2013

Cupcakes alla CAROTA pasqualini! (quelli del *GIVEAWAY*!)

 
Ma che Pasqua è tra 5 giorni e non avevo ancora fatto un post pasquale? Ne vogliamo parlare?
Che brutta persona!
Per rimediare:
Post di pasqua + video ricetta + GIVEAWAY!!!!!!!
Sì avete capito bene, un giveaway, un regalino tutto per voi, per premiare coloro che seguono e sopportano il cucchiaio giallo.
Ma di questo parleremo a fine ricetta...
 
Ora cominciamo subito con i CUPCAKES alla CAROTA pasqualini!


INGREDIENTI (per 12 cupcakes):
  • 175 gr di burro ammorbidito
  • 115 gr di zucchero semolato
  • 2 uova leggermente sbattute
  • 300 gr di carote grattugiate
  • 55 gr di noci tritate finemente
  • 2 cucchiai di succo di arancia
  • la scorza finemente grattugiata di 1/2 arancia non trattata
  • 175 gr di farina autolievitante
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
Preriscaldate il forno a 180°C e posizionate 12 pirottini in uno stampo da cupcakes.
Mettete il burro e lo zucchero in una ciotola e sbatteteli insieme fino ad ottenere un composto leggero e soffice.
Aggiungete un po' alla volta le uova, continuando a sbattere.
Incorporate le carote, le noci tritate, il succo e la scorza di arancia.
Setacciate la farina e la cannella e con un cucchiaio unitele gradualmente al composto, mescolando con cura.
Ora versate il composto nei pirottini.
Fate cuocere nel forno per 15-20 minuti o finchè i cupcakes non sono gonfi e dorati.
Fateli raffreddare su una gratella.


PER IL FROSTING:
  • 115 gr di formaggio spalmabile (--> philadelphia)
  • 1 cucchiaio di succo d'arancia
  • 225 gr di zucchero a velo
  • (io ho aggiunto anche 70 gr di burro, è colpa mia se il burro rende tutto più buono?)
Mettete in una ciotola il burro, il formaggio spalmabile e il succo d'arancia e mescolate.
Unite lo zucchero a velo setacciato e sbattete fino ad ottenere un composto spumoso.
Ora potete spalmare il frosting sui cupcakes.

 

Vi sono piaciuti i cupcakes alla carota?
Sapete dove ho preso la ricetta?
Su questo bellissimo, rosissimo, utilissimo, levissimo libro:
"Cupcake il lato dolce della vita"


Potrebbe essere tuo e arrivare direttamente a casa tua settimana prossima!
Come?
Partecipando al GIVEAWAY del CUCCHIAIO GIALLO!
Trovi tutte le indicazioni sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/IlCucchiaioGiallo

Queste sono le regole principali:
 
1) Clicca MI PIACE sulla pagina "Il cucchiaio giallo"
 
2) Apri la foto del giveaway (la trovi nella cartella "il primo GIVEAWAY del CUCCHIAIO GIALLO --> https://www.facebook.com/media/set/?set=a.494560863941691.1073741828.345322798865499&type=3#!/photo.php?fbid=495158037215307&set=a.494560863941691.1073741828.345322798865499&type=3&theater), e lascia un commento rispondendo alla domanda: qual è il tuo uovo di Pasqua ideale?
 
3) Condividi la foto sulla tua bacheca facebook.
 
Il termine del giveaway è martedì 2 aprile alle 24:00.
 
Il vincitore verrà estratto con il sistema casuale random.org e comunicato mercoledì 3 aprile.
 
NB:
 
- non vale lasciare più di un commento
- postate solo un commento, tipo: "condivido, cioccolato al latte."
- altri tipi di commenti verranno eliminati dal giudice supremo del giveaway (io!)
- il cucchiaio giallo controllerà con attenzione il MI PIACE e la condivisione.
 
Buona fortuna e buona Pasqua!
 
Smartie
(che ora vi fa anche i regalini!)


PS:
E se per caso non avete voglia di leggere il post, c'è anche la VIDEO-RICETTA!
Ma cosa volete di più?? Un Lucano??






 


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