giovedì 2 maggio 2013

QUADROTTI ai MIRTILLI


Un invito a colazione dalla "BOTTONA" Irene, per delle cosucce carine carine che vedrete presto, un libro di ricette nuovo da provare, dei pirottini, lasciatemelo dire, fighissimi da usare e
TAC!
Sono nati i QUADROTTI ai MIRTILLI.

La ricetta l'ho presa dal libro "The hummingbird bakery" che mi ha regalato Elena qualche settimana fa come souvenir del suo viaggio londinese.
(thanks lovely Elena!)
Avevo deciso di fare i muffins ai mirtilli, ma poi, ormai mi conoscete, aggiungo questo, tolgo quell'altro, cambio la forma e insomma è venuta fuori questa cosa qua!


INGREDIENTI
(per 12 quadrotti/muffins/cupcakes/pezziditorta/quellochevoleteinsomma)

  • 360 gr di farina
  • 370 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 375 ml di latticello (che potete sostituire con latte e il succo di 1 limone, lasciando riposare per almeno 10/15 minuti)
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone (se vi piace il retrogusto limonoso, come a me, di 1 limone)
  • 70 gr di burro --> fuso
  • 250 gr di mirtilli

Pre-riscaldate il forno a 170-180°C.

Unite la farina, lo zucchero, il sale, il lievito e il bicarbonato in una ciotola e mescolate con una frusta.
In un'altra ciotola mescolate il latticello, le uova, l'estratto di vaniglia e la scorza di limone.
A questo punto versate il composto liquido nella ciotola con le polveri, piano piano, mescolando.
Successivamente unite anche il burro fuso.
Mescolate fino a quando il composto non sarà liscio ed omogeneo.

(Io ho fatto tutto con la frusta, senza usare nessun tipo di elettrodomestico.
E vi dirò, mi è piaciuto, è stata una cosa molto naturale, molto primordiale, così a stretto contatto con gli ingredienti e senza rumori fastidiosi.
Il risultato finale è stato veeeery good e il mio braccio destro ringrazia per la prevenzione contro le cicce cadenti del bicipite. Gente, l'estate è alle porte!)

A questo punto aggiungete i mirtilli, precedentemente infarinati, per evitare che si accumulino tutti sul fondo (come è successo a me!) e mescolate con un cucchiaio, mi raccomando, delicatamente, per evitare lo spiaccicamento dei mirtilli.

Ora dividete il vostro composto nei pirottini, precedentemente disposti nella teglia da muffin o nei fighissimi quadrottini di cartone comprati a Londra, e infornate per 20/25 minuti, finchè non sono dorati e uno stecchino inserito al loro interno non esce pulito.

(se non è completamente asciutto va bene, perchè considerate che ci sono ottime probabilità che durante la prova stecchino incontriate un bel mirtillo che con i 180 gradi del forno sarà esploso, lasciando il vostro dolcetto umido e squisito!)

Lasciate raffreddare i dolcetti nella teglia per un minutino e poi su una griglia.



A me (e a Irene) sono piaciuti molto!
Sono mooolto morbidi e i mirtilli che esplodono in cottura gli danno quell'umidità e quel gusto super yammi!
E poi sono velocissimi da fare e se non avete i quadrotti di cartone fighissimi potete usare stampi da muffin, da cupcake o la ciotola del gatto, quello che volete!



Smartie
(rigenerata dagli antiossidanti dei mirtilli)



lunedì 15 aprile 2013

torta FIORI ROSA FIORI DI PESCO C'ERI TU, FIORI NUOVI STASERA ESCO HO (quasi) UN ANNO DI PIU'

 
Ho molte teorie, su molti argomenti diversi.
Una delle mie preferite è sicuramente LA TEORIA SUL COLLEGAMENTO di EVENTI NON COLLEGATI.
 
(NB: questa teoria non va confusa con la teoria del TUTTO SUCCEDE PER UNA RAGIONE.
Quelle sono solo baggianate! Certe cose succedono senza una ragione. Punto.)
 
Un esempio di COLLEGAMENTO di EVENTI NON COLLEGATI è questa torta,
da me brevemente chiamata TORTA FIORI ROSA FIORI DI PESCO C'ERI TU, FIORI NUOVI STASERA ESCO HO (quasi) UN ANNO DI PIU'.
 

Non sono una persona metereopatica (anche se ora è di gran moda dirlo per giustificare tutt'altro tipo di problemi caratteriali), ma il fatto che ad aprile il tempo fosse come a novembre mi disturbava.
Mica per altro, ma aprile è il mese del MIO compleanno e quindi anche il tempo deve essere favoloso!
(qui ci sarebbe un'altra teoria da spiegare, ma sarà per la prossima volta).

Il pensiero di dover fare, proprio in questo periodo così grigiamente anomalo, una torta floreale e primaverile, in più a due piani, per il compleanno della sorella di Sara, mi metteva un po' in ansia, perchè non avevo l'ispirazione giusta e sapevo che non sarebbe arrivata, come non sarebbe arrivata la tanto attesa primavera.


Venerdì mattina per entrare in modalità floreale e per cercare di rimediare alla non ispirazione metereologica, mi sono messa in loop "Fiori rosa fiori di pesco" di Battisti e ho cominciato a coprire di pasta di zucchero le due torte e il vassoio..


Poi ho cominciato a fare i fiorellini rosa per decorare la torta, prima canticchiando il ritonello, poi lasciandomi andare a delle vere e proprie performance degne di X Factor..


E ad un certo punto me ne sono accorta: la primavera era arrivata!
Non solo era spuntato il sole, ma era come se fosse cambiata l'aria.

Ora, se state pensando che io creda di aver fatto arrivare la primavera cantando Battisti e facendo fiorellini di zucchero, mi sopravvalutate!

Però diciamo che è stata una bella coincidenza, che mi ha reso tutto più semplice, perchè la torta si è subito disegnata nella mia mente e il mio umore è decisamente migliorato.
Per creare l'effetto "fiore rosa fiore di pesco" ho fatto i fiorellini di un rosa tenue e poi ho sfumato il centro con un pennello e del colorante alimentare in polvere rosa più scuro.
 


Mi sono talmente gasata che ho deciso di fare le foto in giardino, per cercare una sorta di "unione" tra la natuta di zucchero e quella vera.
E' stato tutto molto bello, la luce del sole, l'erba come sfondo, "l'unione", gli uccellini che cinguettavano, Biancaneve che preparava il pranzo ai sette nani e tutto il resto, però forse i colori dei fiori risultano leggermente diversi,
quindi, bando alla scenografia, e vi faccio vedere anche una foto scattata al volo con il cellulare quando la torta era già dentro la scatola:

Sarà stato il cantare a squarciagola "Fiori rosa fiori di pesco" per ore e ore,
sarà stata la soddisfazione per il risultato finale della torta,
sarà stata l'aria nuova,
ma mi sono sentita come.. rinata! come piena di energie!
(non saranno state le due redbull e i tre nescafè, no no, è stato sicuramente merito dell'aria nuova!)



 
 
Smartie
(dimmi che è vero, dimmi che è vero, dimmi che è vero, dimmi che è veroooo
dimmi che noi non siamo stati mai lontani, dimmi che è vero,
Ieri era oggi, oggi è già domani, dimmi che è vero
dimmi che è vero, ver, verooooooo..)
 


martedì 9 aprile 2013

La TORTUOVO di Pasqua


Per caso vi ricoradate Filippo? Il mio amico della TORTA RANOCCHIO? (La torta ranocchio -Pardon! - PRINCIPE RANOCCHIO)
Per Pasqua mi ha affidato una missione speciale: la missione uovo di pasqua per chi non ama la cioccolata.

Il non-uovo di pasqua era per la sua dolce metà, e, non so perchè, ma quando si tirano in ballo fidanzate o fidanzati io sento che tutto è possiblie, anche un uovo di pasqua non di cioccolata, anche un uovo non uovo ma che sia un uovo! (tutto chiaro, no?)

La missione non era semplice, considerando la mia concezione cioccocentrica della pasticceria, ma ad un certo punto l'idea: un uovo di Pasqua, ma fatto di.. torta!
Una tortouvo insomma. (chi non la conosce!)



Per l'interno della torta ho optato per una MADEIRA alla vaniglia, che è molto gustosa ma ha anche la compatezza giusta per poter essere intagliata per darle la forma ad uovo.
(Trovate la ricetta qui: http://ilcucchiaiogiallo.blogspot.it/2012/08/la-torta-ranocchio-pardon-principe.html)

Qualche suggerimento per la torta madeira:
- lavorate bene gli ingredienti (soprattutto il burro e lo zucchero)
- state molto attenti alla cottura! se la cuocete troppo la potrete usare per costruire un muretto in giardino!

Per quanto riguarda la fase di "scultura", ho cercato di sfruttare la "cupola" della torta per la parte bombata dell'uovo e con coltelli ben affilati ho modellato il tutto.

i ritagli della torta che sono diventati la mia merenda pomeridiana!
(non si biutta via niente!!!! soprattutto se si parla di dolci!!!)


Poi l'ho farcita con crema alla vaniglia e....... ADDORMENTA SUOCERE, noccioline pralinate di cui è golosissima la ragazza di Filippo,

che sono state "incastonate" nella torta (grazie papà Narciso per l'idea geniale!), per una maggiore praticità nella farcitura e chiusura della torta.



E dopo la parte più divertente: la decorazione!

Ho scelto dei colori pastello: uovo giallo e un bel fiocco lilla.

E tanti cuoricini, verdi come i dolci rospi con cui ho decorato il vassoio.
Perchè ovviamente i rospi non potevano mancare!
E non rospi qualsiasi: un principe e una principessa.
<<Perchè i rospi?>> mi chiedete.
Ma che curiosi!!!! Non si dice!!!! Il cucchiaio giallo è molto discreto e per nulla pettegolo. (sì, cioè, insomma..)

 
 
Smartie 
(love is in the air.. na na na na naaa..)


mercoledì 27 marzo 2013

Cupcakes alla CAROTA pasqualini! (quelli del *GIVEAWAY*!)

 
Ma che Pasqua è tra 5 giorni e non avevo ancora fatto un post pasquale? Ne vogliamo parlare?
Che brutta persona!
Per rimediare:
Post di pasqua + video ricetta + GIVEAWAY!!!!!!!
Sì avete capito bene, un giveaway, un regalino tutto per voi, per premiare coloro che seguono e sopportano il cucchiaio giallo.
Ma di questo parleremo a fine ricetta...
 
Ora cominciamo subito con i CUPCAKES alla CAROTA pasqualini!


INGREDIENTI (per 12 cupcakes):
  • 175 gr di burro ammorbidito
  • 115 gr di zucchero semolato
  • 2 uova leggermente sbattute
  • 300 gr di carote grattugiate
  • 55 gr di noci tritate finemente
  • 2 cucchiai di succo di arancia
  • la scorza finemente grattugiata di 1/2 arancia non trattata
  • 175 gr di farina autolievitante
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
Preriscaldate il forno a 180°C e posizionate 12 pirottini in uno stampo da cupcakes.
Mettete il burro e lo zucchero in una ciotola e sbatteteli insieme fino ad ottenere un composto leggero e soffice.
Aggiungete un po' alla volta le uova, continuando a sbattere.
Incorporate le carote, le noci tritate, il succo e la scorza di arancia.
Setacciate la farina e la cannella e con un cucchiaio unitele gradualmente al composto, mescolando con cura.
Ora versate il composto nei pirottini.
Fate cuocere nel forno per 15-20 minuti o finchè i cupcakes non sono gonfi e dorati.
Fateli raffreddare su una gratella.


PER IL FROSTING:
  • 115 gr di formaggio spalmabile (--> philadelphia)
  • 1 cucchiaio di succo d'arancia
  • 225 gr di zucchero a velo
  • (io ho aggiunto anche 70 gr di burro, è colpa mia se il burro rende tutto più buono?)
Mettete in una ciotola il burro, il formaggio spalmabile e il succo d'arancia e mescolate.
Unite lo zucchero a velo setacciato e sbattete fino ad ottenere un composto spumoso.
Ora potete spalmare il frosting sui cupcakes.

 

Vi sono piaciuti i cupcakes alla carota?
Sapete dove ho preso la ricetta?
Su questo bellissimo, rosissimo, utilissimo, levissimo libro:
"Cupcake il lato dolce della vita"


Potrebbe essere tuo e arrivare direttamente a casa tua settimana prossima!
Come?
Partecipando al GIVEAWAY del CUCCHIAIO GIALLO!
Trovi tutte le indicazioni sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/IlCucchiaioGiallo

Queste sono le regole principali:
 
1) Clicca MI PIACE sulla pagina "Il cucchiaio giallo"
 
2) Apri la foto del giveaway (la trovi nella cartella "il primo GIVEAWAY del CUCCHIAIO GIALLO --> https://www.facebook.com/media/set/?set=a.494560863941691.1073741828.345322798865499&type=3#!/photo.php?fbid=495158037215307&set=a.494560863941691.1073741828.345322798865499&type=3&theater), e lascia un commento rispondendo alla domanda: qual è il tuo uovo di Pasqua ideale?
 
3) Condividi la foto sulla tua bacheca facebook.
 
Il termine del giveaway è martedì 2 aprile alle 24:00.
 
Il vincitore verrà estratto con il sistema casuale random.org e comunicato mercoledì 3 aprile.
 
NB:
 
- non vale lasciare più di un commento
- postate solo un commento, tipo: "condivido, cioccolato al latte."
- altri tipi di commenti verranno eliminati dal giudice supremo del giveaway (io!)
- il cucchiaio giallo controllerà con attenzione il MI PIACE e la condivisione.
 
Buona fortuna e buona Pasqua!
 
Smartie
(che ora vi fa anche i regalini!)


PS:
E se per caso non avete voglia di leggere il post, c'è anche la VIDEO-RICETTA!
Ma cosa volete di più?? Un Lucano??






 


sabato 16 marzo 2013

Milano da mangiare (parte II): bakery, brunch & shopping.


Chi ha letto "Milano da mangiare (parte I)" (http://ilcucchiaiogiallo.blogspot.it/2013/03/milano-da-mangiare-parte-i-push-pops_5.html) avrà sagacemente dedotto che ci sarebbe stata una parte II.
Eccolaqua!
Una parte II che parla di bakery, brunch e shopping.

Alice ovviamente sa della mia passione/ossessione per il mondo dolciario e aveva pensato a posti veramente carini in cui portarmi.

Andiamo con ordine.


Giorno 1: Colazione da Shokolat

Posto carinissimo, vastissima scelta di torte, soprattutto molto cioccolatose (ovviamente, altrimenti si sarebbe chiamato Fruttolat o Cremlat).
Io e Alice abbiamo scelto una cheesecake al cioccolato, forse un po' pesantuccia per la colazione, però la spremuta d'arancia ha sistemato tutto.


giorno 2: Dessert da That's Bakery

Sabato grande giro pomeridiano per il centro di Milano con un po' di shopping.
A Milano dove si fa shopping?
Nel quadrilatero della moda? alla Rinascente? Zara? H&M? Mango?
No, miei cari.
Lo shopping si fa nei negozi di casalinghi!
Dove puoi trovare oggetti indispensabili come questo affetta banane:


Dopo aver comprato mestoli colorati, taglieri a forma di cuore e molto altro ancora, una bella cena dal famigerato "Panino Giusto" e poi dessert da "That's bakery" ,
una sciccosa bakery fornitissima di cupcakes, cookies e torte.

Il cupcake al cioccolato (2° riquadro) era e-sa-ge-ra-to!
Il red velvet (1° riquadro) insomma, ne ho mangiati di meglio.
Quello al cocco (4° riquadro) non l'ho assaggiato, ma mi fido del parere di Giada, l'amica di Alice, che ha detto: <<Buono, ma forse sa poco di cocco!>>




Giorno 3: BRUNCH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

A Milano sicuramente non mancano posti dove fare il brunch domenicale, io e Alice abbiamo scelto la rinomata California Bakery.
(N.B: è raccomandatissima la prenotazione!)
Ce ne sono ben 6, noi abbiamo optato per quella in viale Premuda (zona Porta Venezia), piccola ma deliziosa!
E' stata un'esperienza quasi mistica!
Sarà che io adoro il brunch, in quanto, adorando la colazione, per me è semplicemente geniale il fatto di farne una mooolto abbondante per sostituire il sopravvalutato pranzo. Brilliant!
Se poi ci aggiungiamo che dove abito (ah, la ridente Lucca!) i posti dove fare il brunch scarseggiano,
è facile capire la mia immensa gioia!

Ci hanno fatto sedere (servizio gentilisssssimo!), abbiamo ordinato e subito ci hanno portato un cestino con vari tipi di pane e bagels e tre salsine (alla zucca, al rabarbaro e non-ricordo! sorry!) e mezzo litro di spremuta d'arancia a testa.

Per Alice: UPTOWN PLATE.
"Pancakes anche integrali caldi, classic eggs benedict bio, pregiato salmone affumicato, salsa olandese e sides"
In questo caso il"side": patatine fritte.

Sotto la coperta di pancake, c'erano le uova e il salmone.
(mannaggia-a-me che non ho fatto la foto!)

Per me: CHILDREN'S PLATE (non ridete per favore!)
"Pancakes o pancakes integrali caldi con confettura o sciroppo d'acero o crema di cioccolato, frutta fresca di stagione e small bagel al prosciutto cotto finissimo."

Accompagnato da un (finalmente!) ottimo caffè americano.
 
Per digerire,
una bella passeggiata al Castello Sforzesco
e a Parco Sempione.

(che ho subito battezzato come uno dei miei posti milanesi preferiti)
 
Che dire, è stato un week end unico, come non ne capitavano da molto tempo.
Per vari motivi: 
per le giornate di sole quasi primaverili, per la mia prima visita a Milano, per i cupcakes, per il brunch, per gli affetta banane, per il bicchiere rosa con la scritta "bicchiere sempre mezzo pieno", per il duomo la sera, per le corse per prendere il tram, per il piantino davanti al treno del ritorno.
 
Ma soprattutto perchè non capita spesso di sentirsi a casa anche se si è in una città nuova e sconosciuta,
di sentirsi sè stessi anche se negli tempi si ha l'impressione di conoscersi a mala pena,
di avere la sensazione di "ti voglio bene come a nessuno e so che tu mi vuoi bene come a nessuno."

E questo non è sicuramente merito dei cupcakes o del brunch.
 
 
Io, FELICE.

 
 
 
Smartie
(che tornerà presto a Milano)


 
 
 


lunedì 11 marzo 2013

TORTA o COOKIE GIGANTE?

La scorsa settimana Serena, una ragazza che segue la pagina di facebook del Cucchiaio Giallo ( https://www.facebook.com/#!/IlCucchiaioGiallo ), ha commentato una foto chiedendomi se le potevo dare la ricetta.
Ma certo!!!!!
E quindi eccoti qua Serena la ricetta della "Torta o cookie gigante?",
presa dal mio adorato "Libro d'oro del cioccolato", regalatomi da un qualche ex fidanzato.
L'ho sempre detto io che i regali degli ex non vanno mai restituiti o buttati!

Sono un prezioso risarcimento danni.
(Perchè, diciamocelo, se sono "ex", qualche danno lo avranno sicuramente fatto!)



INGREDIENTI:

  • 300 gr di farina
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 125 gr di burro
  • 70 gr di zucchero
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 125 gr di gocce di cioccolato
  • 50 gr di smartie(s) o m&m's
  • 50 gr di noci pecan (o noci tradizionali o nocciole o mandorle o sassi di fiume! insomma qualsiasi cosa vi piaccia per dare l'effetto un po' "crunchy"!)


PROCEDIMENTO
Innanzitutto preriscaldare il forno a 180° e ricoprire con carta da forno uno teglia rotonda da pizza (28 o 30 cm).
Setacciate in una ciotola la farina, il bicarbonato e il sale.
(Se volete un effetto "meno cookie e più torta" potete aggiungere anche un cucchiaino di lievito.)
Lavorate il burro con lo zucchero "bianco" e lo zucchero di canna con le fruste elettriche ad alta velocità, fino ad ottenere una crema.
Unite l'uovo e l'estratto di vaniglia, senza mescolare troppo.
Ora incorporate gli ingredienti secchi (la farina e company per intenderci!) e poi le gocce di cioccolato, gli smarties e le noci tritate grossolanamente.
NB: L'impasto sarà particolarmente denso! Se proprio avete difficoltà a mescolare gli ingredienti potete aggiungere un paio di cucchiai di latte.


Ora versate il composto nella teglia ,distribuitelo uniformemente e aggiungete qualche altro smarties per dare un po' di colore.
Mettete in forno e fate cuocere per 15-20 minuti, fino a quando la superficie del dolce apparirà leggermente dorata.
Lasciatelo raffreddare completamente nella teglia e una volta raffreddato tagliatelo a spicchi o a quadrotti.
(Forse meglio dire "spicchiettini" e "quadrottini" perchè è piuttosto RICCO come dolce!)






 
Smartie
(che aspetta di sapere se a Serena è piaciuto il biscottone! ;P)

 
 
 


martedì 5 marzo 2013

Milano da mangiare (parte I): PUSH POPS!

Ieri sera sono tornata da una mini-vacanza milanese, la valigia è ancora da disfare (per me è normale, di solito faccio passare almeno due giorni dal rientro), ma le foto sono già tutte sul pc.
Sono andata a trovare Alice, che da novembre studia a Milano.
Chi segue il blog sa che Alice è mia cugina, nonchè musa, nonchè parte di cuore.
Chi non segue il blog (male male male!) ora lo sa.

Non potevo arrivare a Milano a mani vuote, però considerando la valigia, lo zaino, il viaggio in treno, il tratto in metropolitana, avevo bisogno di qualcosa di pratico, facilmente trasportabile, per niente delicato e, ovviamente, golosissimo!
Avevo già scartato varie idee e cominciavo ad arrendermi all'idea che avrei portato dei cupcakes spiaccicati, quando all'improvviso, un'illuminazione:
i PUSH POPS!!!!!

Che cos'è un PUSH POP?
In poche parole, è un "calippo di torta", una sorta di fetta di torta scomposta che viene messa in un apposito contenitore di plastica che permette di far salire la torta per poterla mangiare.
Più o meno è chiaro?
Forse un immagine aiuterà....


Per i miei push pops, considerando i gusti di Alice, ho deciso di usare:
torta alla vaniglia, crema al cioccolato fondente e fragole.
(ovviamente le combinazioni possibili sono infinite!)

Ho tagliato la torta con un tagliabiscotto circolare, della stessa dimensione del cilindro del push pop, ho messo la crema nella sac à poche e ho tagliato le fragole a pezzettini.
Una volta preparato il tutto, il procedimento è semplicissimo: bisogna inserire nel contenitore
- disco di torta
- crema al cioccolato
- pezzetti di fragola
e ancora
- disco di torta
- crema al cioccolato
- pezzetti di fragola.


Per rendere i miei push pops ancora più carini, ho legato ad ognuno un fiocco a quadretti bianchi e marroni, per riprendere il colore della crema.
("Sono i dettagli che fanno la differenza!")


Ecco il push pop "in azione"!


Ed ecco la mia adorata Alice, che credo abbia apprezzato questa torta alternativa!

 
 
 
Smartie
(che ancora non disfa la valigia, ma che va a scegliere le foto per "Milano da mangiare parte II") 





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