martedì 5 novembre 2013

il cucchiaio giallo goes to IL CASTELLO DI BACCARESCA (part 2): "SCENE DA UN MATRIMONIO"

Come vi avevo già anticipato ( http://www.ilcucchiaiogiallo.blogspot.it/2013/10/il-cucchiaio-giallo-goes-to-il-castello.html ) per il cucchiaio giallo c'era aria di partenza.

Così sabato 26 ottobre il cucchiaio ha preparato i bagagli ed è partito alla volta dell'Umbria, direzione Gubbio, obiettivo: "Scene da un matrimonio".

Prima impresa da affrontare: CARICARE L'AUTO.
Elena è arrivata e ci siamo dedicate ad una mezz'oretta di tetris automobilistico per far entrare tutto.


E dopo i soliti convenevoli "C'è tutto?" "Ci siamo dimenticate qualcosa?" "Il navigatore lo hai preso?", siamo finalmente partite!
Quasi quattro ore di viaggio, comprensive delle mie soste pipì e di un paio di "ricalcola" del navigatore e siamo arrivate al Castello di Baccaresca.


Camera grande e confortevole con vista sul cortile del castello, cena con piatti tipici del posto e poi tutti a nanna che bisogna essere belle riposate per il laboratorio di cake design della domenica.
La domenica mattina per prima cosa cerchiamo la sala dedicata ai laboratori dell'evento (abito da sposa, wedding cake, mise en place, bon ton della sposa, come vi avevo già spiegato nel post sulle MERINGHE in ROSA) e cominciamo ad allestire il tavolo con gli attrezzi del mestiere.


Sistemiamo il SWEET TABLE che illustreremo durante la dimostrazione.


 
 



E poi in giro per "SCENE DA UN MATRIMONIO"!
 
that's me! that's me!


Abiti bellissimi


Allestimenti romantici d'altri tempi
 
 
Un delizioso angolo con le creazioni di ROSSO REGALE

 
 
E poi loro, le torte della DIVINA Letizia Grella, la maestra delle maestre.



Il castello, i magnifici allestimenti, la giornata di sole..
si respirava un'atmosfera da fiaba, che non poteva non fare effetto su una romanticona come me..


Effetto che è stato stroncato così: (I love you Dad!)


Se volete vedere altre foto del week end a castello del cucchiaio le trovate sulla pagina facebook:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.596707133727063.1073741836.345322798865499&type=1

Smartie
(I wanna be a princess!)


PS: un ringraziamento speciale a Raffaella, Priscilla e Sabina.




martedì 22 ottobre 2013

il cucchiaio giallo goes to IL CASTELLO DI BACCARESCA (part 1): MERINGHE in rosa!

Chi mi segue su facebook ( https://www.facebook.com/IlCucchiaioGiallo ) ormai sa che sabato IL CUCCHIAIO farà i bagagli, direzione Gubbio, per la precisione il CASTELLO DI BACCARESCA,
che domenica 27 ottobre ospiterà "Scene da un matrimonio",
un evento completamente dedicato al mondo del WEDDING.
Se state per sposarvi, se volete lanciare qualche messaggio al vostro lui che non si decide a regalarvi il fatidico brillocco o se semplicemente siete delle inguaribili romantiche, non potete mancare!
Qui trovate tutti i dettagli e tutte le informazioni del caso:

 
Ho il piacere e il privilegio di partecipare all'evento in prima persona, insieme ad Elena Fabbrini, bravissima compagna di avventure.
Infatti l'evento prevede, tra le tante cose, 4 LABORATORI a tema:
l'abito da sposa, i fiori di nozze, la perfetta mise en place e poi il laboratorio di cui ci occuperemo io ed Elena: il laboratorio dedicato alla WEDDING CAKE.
(Dire che sono emozionata è poco!)
 
 
Il tema di "Scene da un matrimonio" è il VINTAGE FRANCESE.
Uhlalà!!!!! Fantastique!!!!
 
Sarà che appena penso al vintage francese mi appare davanti agli occhi Maria Antonietta, vestita di colori pastello che mangia pasticcini e bon bon,
sarà che gli ampi vestiti di Maria Antonietta mi fanno pensare alle meringhe,
sarà che le meringhe nel mio immaginario sono uno dei dolci vintage per eccellenza..

Insomma, "sarà l'acqua, sarà il caffè" (come diceva una nota pubblicità), ieri per entrare nell'atmosfera di Scene da un matrimonio ho preparato delle MERINGHE,
che si sono tinte romanticamente di rosa.


 
La meringa è il risultato di due ingredienti:
L'ALBUME e LO ZUCCHERO, solitamente nel rapporto di 1:2.
(es: 100 gr di albume --> 200 gr di zucchero)
 
Le meringhe possono essere preparate secondo 4 diversi tipi di preparazione:
- la meringa classica
- la meringa francese (scegli me! scegli me!)
- la meringa italiana
- la meringa svizzera.
 
Dopo aver studiato e riflettuto, ho optato per la meringa francese, che mi è sembrata più semplice (e diciamocelo, anche più a tema! cioè Maria Antonietta sicuramente avrà mangiato delle meringhe francesi!)


 
INGREDIENTI:
  • albume
  • zucchero - il doppio del peso dell'albume (io ho usato lo zucchero a velo per andare sul sicuro),
  • il succo di mezzo limone
  • un pizzico di sale
  • colorante rosa (facoltativo)

Come prima cosa preriscaldate il forno a 80-90 gradi.
Mettete in una ciotola gli albumi (che devono essere a temperatura ambiente), aggiungete un pizzico di sale (faciliterà la montatura) e cominciate a lavorare con le fruste a media velocità.
Aggiungete metà dello zucchero e aumentate la velocità.
Dopo alcuni minuti aggiungete l'altra metà dello zucchero e continuate a far montare il composto.

Aggiungete anche il succo di mezzo limone, che serve a smorzare il sapore dell'uovo e dà lucentezza alla meringa.
Se volete aggiungete anche qualche goccia di colorante, nel mio caso rosa.

La meringa è pronta quando ha raggiunto una consistenza tale che se togliete la frusta ottenete il cosiddetto BECCO DI UCCELLO:
 
 
A questo punto potete mettere il composto in una sac à poche e distribuirlo su una placca ricoperta da carta forno.
(Io ho utilizzato un conetto liscio e uno a stella per ottenere meringhe con forme diverse.)

LA COTTURA, anzi, L'ASCIUGATURA
Nel caso delle meringhe non si parla di una vera e propria cottura, ma piuttosto di un'asciugatura, che avviene per un tempo lungo ma ad una temperatura piuttosto bassa e permette di ottenere un risultato croccante ma friabile.
Dovete infornare le vostre meringhe a 80/90 gradi, forno statico e far cuocere per circa 2/3 ore, a seconda delle dimensioni delle vostre meringhe.
Le meringhe sono pronte quando si staccano dalla carta forno.
E per sicurezza provate ad aprirne una: all'interno deve essere perfettamente asciutta.
NB: Le meringhe non devono scurirsi o dorarsi!

QUALCHE PICCOLO CONSIGLIO:

- prima di preparare la meringa pulite gli utensili che utilizzerete (soprattutto la ciotola e la frusta) con acqua calda e limone, per sgrassarli, altrimenti avrete difficoltà ad ottenere una montatura ben ferma;

- potete utilizzare anche lo zucchero semolato invece dello zucchero a velo, però otterrete un composto leggermente più granuloso;

- utilizzate albumi a temperatura ambiente;

- se vedete che le vostre meringhe si scuriscono o si crepano abbassate la temperatura del forno;

- infornate sulla stessa teglia meringhe più o meno delle stesse dimensioni, altrimenti avrete tempi di cottura diversi.




Smartie
(che è ufficialmente rientrata in fissa con Maria Antonietta)


mercoledì 25 settembre 2013

IL CUCCHIAIO in gita a CREMERIA OPERA NATURALI PER GUSTO


Oggi vi voglio parlare di GELATO.
Il gelato per me è uno degli alimenti su cui non ho il minimo controllo, mi basta aprire la vaschetta e vengo completamente ipnotizzata, non riesco a smettere finchè non vedo la fine.
A dire il vero quest'estate un paio di volte mi sono dovuta interrompere.. perchè mi si era completamente congelata la bocca e non avevo più sensibilità ale labbra (sto invecchiando!).

Non ero molto preparata sulla preparazione del gelato, per me era solamente un paradiso semisolido da gustare in ogni occasione:
un esame andato bene? mezzochilo di gelato per festeggiare.
un esame andato male? mezzochilo di gelato da mangiare arrotolata nella coperta, però il giorno dopo, perchè il giorno stesso del fallimento bisogna autoflagellarsi e privarsi delle cose belle.

Da venerdì scorso però il mondo del gelato non ha più segreti per me, grazie a Mirko e a CREMERIA OPERA NATURALI PER GUSTO.
Cremeria Opera è una gelateria lucchese che ha aperto quest'anno e che ha da subito riscosso un grandissimo successo.
Merito sicuramente della sua filofia: GELATO NATURALE!

Mirko mi ha invitato nel suo laboratorio per mostrarmi come fanno il loro gelato naturale e per farmi assaggiare la differenza.
(potevo forse io sottrarmi?!? l'ho fatto anche per voi!! ho assaggiato e assaggiato in nome della naturalezza e per il patrimonio scientifico del gelato!)

In laboratorio mi hanno fatto vedere i gusti da preparare: fior di latte, crema, stracciatella, cioccolato del dottore (il mio preferito!), nocciola e pistacchio.
Forza, non c'è tempo da perdere!

Mirko mi ha spiegato tutte le varie fasi della preparazione del gelato: dalla PASTORIZZAZIONE alla MANTECAZIONE.

 


Il gelato è il risultato della combinazione di ACQUA, ZUCCHERO, GRASSI e SOLIDI, trovare il giusto equilibrio tra questi elementi vuol dire trovare un buon gelato.
 
Il gusto che mi ha colpito di più è stato sicuramente LA CREMA, preparata con ingredienti naturali e scelti:
 
UOVA FRESCHE (niente buste, bustine, bustette), che vengono lavate e spazzolate una ad una.
le uova che fanno il bagnetto!

TRE TIPI DI ZUCCHERO DIVERSI, aromatizzati personalmente da CREMERIA OPERA con baccelli di vaniglia, limone e arancio.
Non con aromi e fialette, ma con i frutti VERI, e si sente dal profumo, perchè quando ho aperto una delle vaschette ho sentito un aroma di limone meraviglioso.

Oltre alla crema, Mirko e Luca hanno preparato anche gli altri gusti in programma, ed è stato veramente un piacere vederli lavorare e scegliere ingredienti di prima qualità.
E un piacere ancora più grande è stato poter assaggiare il gelato appena uscito dalla macchina per la mantecazione! diverso dal gelato che siamo abituati a mangiare, leggermente più caldo, BUONISSIMO!

Vi faccio vedere alcuni degli altri gusti preparati!

LA STRACCIATELLA, con pezzi di cioccolato fondente tagliato dalla CREMERIA OPERA per ottenere la giusta dimensione dei pezzi.


IL PISTACCHIO,

LA NOCCIOLA,

e poi lui, il mitico CIOCCOLATO DEL DOTTORE
preparato con cioccolato e pezzi di croccante.

 

Non è una meraviglia??

Nonostante i miei molti assaggi, la mattinata si è conclusa con un bel cono ai FRUTTI DI BOSCO, CREMA e gusto NONNA LINA (una bomba! ve lo consiglio!)
CREMERIA+CUCCHIAIO

Che giornata! Decisamente.. DOLCE!

Grazie a MIRKO per la disponibilità e la gentilezza e grazie a LUCA e LIDIA che mentre lavoravano hanno sopportato un cucchiaio che si aggirava a fare fotografie e domande!

Spero a presto, magari per vedere come preparate le vostre TORTE!


Smartie





lunedì 26 agosto 2013

Cheesecake fragole&lamponi (noto anche come CHEESECAKE PAURA)


Venerdì sera, cene tra donne, pesce, vino bianco e prosecchino (parecchio), spetteguless e....
Un bel cheesecake tutto rosa!
Mi sto gasando tantissimo con i cheesecake e sto provando tante combinazioni diverse.
Per venerdì volevo qualcosa di rosa per festeggiare le amiche di sempre finalmente riunite (tranne una, a dire la verità.. Claudia ci sei mancata!) e quindi ho optato per fragole e lamponi.

Ma vediamo subito cosa serve e come fare!

 
 
INGREDIENTI (per una teglia di circa 20-22 cm)
  • 150 gr di philadelphia
  • 150 gr di mascarpone
  • 200 ml di panna fresca
  • 15 gr di gelatina/colla di pesce
  • 200 gr di biscotti digestive
  • 120 gr di burro
  • 150 gr di fragole
  • 100 gr di lamponi (ma potete fare anche tutte fragole, tutti lamponi, seguite l'ispirazione del momento!)
  • 100 gr di zucchero a velo

PROCEDIAMO!

Per prima cosa prepariamo la base del cheesecake:
sbricioliamo i biscotti, facciamo sciogliere il burro, mescoliamoli e disponiamo l'impasto sulla base della nostra teglia a cerniera, precedentemente rivestita con la carta forno.
Vi potete aiutare con il dorso di un cucchiaio per cercare di "compattare" il tutto.

un piccolo video-suggerimento per chi non lo avesse già visto:


Ora prepariamo la crema.
Innanzitutto laviamo la frutta, togliamo le foglioline alle fragole e frulliamo insieme a 100 gr di zucchero a velo.
(Io ho preferito usare lo zucchero a velo per non rischiare di compromettere la cremosità del cheesecake)
Prepariamo la gelatina: la mettiamo in acqua fredda, la strizziamo e la facciamo sciogliere in un cucchiaio di latte caldo.
Ora mescoliamo il Philadelphia, il mascarpone, "il purè" di fragole&lamponi e la gelatina.
A questo punto aggiungiamo la panna BEN MONTATA, con movimenti dal basso verso l'alto per non farla smontare.
Ora possiamo mettere la crema sulla base di biscotto e far riposare in frigorifero il nostro cheesecake, almeno 4-5 ore, meglio più che meno.

 
Il cheesecake è stato molto apprezzato.
La dimostrazione?
Vero, l'amica che ha studiato e abita al nord e che ogni tanto se ne esce con qualche espressione poco toscana e molto lombarda (Vero ci piaci così!), parlando al telefono con un'amica di Monza ha detto:
<<Sono a cena da Martina che per dolce ha fatto un CHEESECAKE PAURA!!!!!>> 
Mi ha fatto molto ridere, ma anche molto piacere! (Vero TVB!)
 

 
PICCOLO SUGGERIMENTO:
potete servire il cheesecake con fragole e lamponi freschi e della crema al cioccolato fondente.
Cioccolato fondente e frutti rossi, la morte sua!
 
 
 
Smartie
(che come premio per aver preparato il cheesecake paura ha preso anche una bella testata nello zigomo. Grazie Vali! TVB anche a te!)

sabato 10 agosto 2013

FRESH STARS (che poi non sono altro che STELLE DI COCOMERO!)


Durante l'estate c'è un giorno che detesto e un giorno che adoro.
DETESTO il giorno del Ferragosto, falso e deludente
ADORO il giorno di San Lorenzo, romantico e speranzoso.

Se credo che al vedere un frammento di un corpo celeste che entrando all'interno dell'atmosfera terrestre si incendia (Wikipedia!) corrisponda l'avverarsi di un mio desiderio?
Certamente non ho prove scientifiche (per il momento!), però tentar non nuoce!
Che vi devo dire, sono una grande (forse troppo..) SOGNATRICE, ma, come direbbe il buon vecchio John "You can say I'm a dreamer but I'm not the only one".
 
Quest'anno per festeggiare (quello che per me è) il Santo Patrono di tutti i sognatori:
FRESH STARS!
cioè
stelle di cocomero.

 
INGREDIENTI
(mi vergogno anche a scriverli...)
  • cocomero
  • bastoncini di legno/stuzzicadenti per spiedini/cannucce
Si fa prima a farlo che a spiegarlo, quindi diciamo alla regia di far partire le immagini!

 
 Si prende un bel cocomero
 
Si taglia una fetta spessa almeno un paio di centimetri

Con un coppapasta/tagliabiscotti a forma di stella si preme sulla fetta di cocomero per ottenere una bella FRESH STAR
 
A questo punto si prende un bastoncino di legno e si inserisce al centro della stella
 
E la stella di cocomero da passeggio è pronta!
 
E' veramente semplice e veloce, però è un modo carino per ricordare San Lorenzo o in generale per presentare la frutta a fine cena o in un buffet.

State forse sospettando che il cucchiaio giallo si sia impigrito..??
Vi assicuro di no, ha solo molto caldo e cerca di fare cose veloci e fresche,
ci sarà tutto l'inverno per impastare e infornare!
 
 
 

 Buona serata a tutti, pensate bene ai desideri che volete esprimere per non farvi trovare impreparati quando vedrete quella scia luminosa passarvi sopra il naso.
 




Smartie
(dream big!)





mercoledì 7 agosto 2013

BANANA quasi SPLIT

Vi capita mai di avere una giornata storta e pensare "Domani andrà meglio!"?
E l'indomani avere una giornata ancora più storta e pensare "Domani andrà meglio!".
Domani arriva e.. che ve lo dico a fare.

Quando mi succede faccio almeno due cose:
1) cambio le lenzuola del letto
2) mi preparo qualcosa di dolce

1)
Ho come la sensazione che le energie negative si accumulino proprio nelle lenzuola.
E se uno continua a dormire nelle solite lenzuola infestate non uscirà mai dal circolo vizioso dei "domani andrà meglio".
Quindi via lenzuola viola a pois e benvenute lenzuola verdi e rosa con i cuoricini.

2)
In queste situazioni serve qualcosa di dolce.
Ma non una tavoletta di cioccolata, una vaschetta di gelato, un pacchetto intero di pan goccioli (questi sono per altri casi).
In queste situazioni ci vuole qualcosa di dolce ma fatto con le mie mani, buono ma anche bello alla vista, che però non richieda troppo lavoro e soprattutto a bassissimo rischio di fallimento (non è proprio il caso di mettersi a preparare soufflé).

Così lunedì mi sono preparata la BANANA quasi SPLIT.

"Quasi" perché:
- non ha il gelato (finito brutalmente nei giorni precedenti)
- è in versione mini


INGREDIENTI:
  • banane
  • cioccolato fondente
  • panna da montare
  • zuccherini (facoltativo)
  • ciliegine
 
 
Gente, il procedimento è veramente semplice e credo molto intuitivo.
Per prima cosa si tagliano delle banane in modo da ricavarne 2/3 pezzi e si mettono in frigorifero.
Si scioglie il cioccolato a bagno maria o nel microonde.
A questo punto si prendono i nostri pezzi di banana, si immergono nel cioccolato sciolto, se si vuole si buttano un po' di zuccherini colorati, e si mettono le banane su una gratella in modo che il cioccolato in eccesso coli via.
Si tolgono le banane cioccolatose dalla gratella
(se aspettate tempo troppo rimarranno attaccate alla suddetta gratella! quindi occhio!)
e si fanno riposare in frigo.
Prima di servire fate un bel ricciolo di panna montata, una bella ciliegina e la banana quasi split è pronta!


Perché preparare la banana quasi split?
(oltre che per porre fine ai "Domani andrà meglio!")

è un dessert veloce da preparare ma mooolto carino
è una merenda simpatica e golosa (e c'è pure la frutta!! che fa tanto bene!!)
è adattissima per buffet, aperitivi e affini visto che ora il FINGER FOOD è tanto di moda!
 
C'è solo un problema.. Vanno giù che è una meraviglia!
 
 
 
Smartie
("Domani andrà meglio!")

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