sabato 10 agosto 2013

FRESH STARS (che poi non sono altro che STELLE DI COCOMERO!)


Durante l'estate c'è un giorno che detesto e un giorno che adoro.
DETESTO il giorno del Ferragosto, falso e deludente
ADORO il giorno di San Lorenzo, romantico e speranzoso.

Se credo che al vedere un frammento di un corpo celeste che entrando all'interno dell'atmosfera terrestre si incendia (Wikipedia!) corrisponda l'avverarsi di un mio desiderio?
Certamente non ho prove scientifiche (per il momento!), però tentar non nuoce!
Che vi devo dire, sono una grande (forse troppo..) SOGNATRICE, ma, come direbbe il buon vecchio John "You can say I'm a dreamer but I'm not the only one".
 
Quest'anno per festeggiare (quello che per me è) il Santo Patrono di tutti i sognatori:
FRESH STARS!
cioè
stelle di cocomero.

 
INGREDIENTI
(mi vergogno anche a scriverli...)
  • cocomero
  • bastoncini di legno/stuzzicadenti per spiedini/cannucce
Si fa prima a farlo che a spiegarlo, quindi diciamo alla regia di far partire le immagini!

 
 Si prende un bel cocomero
 
Si taglia una fetta spessa almeno un paio di centimetri

Con un coppapasta/tagliabiscotti a forma di stella si preme sulla fetta di cocomero per ottenere una bella FRESH STAR
 
A questo punto si prende un bastoncino di legno e si inserisce al centro della stella
 
E la stella di cocomero da passeggio è pronta!
 
E' veramente semplice e veloce, però è un modo carino per ricordare San Lorenzo o in generale per presentare la frutta a fine cena o in un buffet.

State forse sospettando che il cucchiaio giallo si sia impigrito..??
Vi assicuro di no, ha solo molto caldo e cerca di fare cose veloci e fresche,
ci sarà tutto l'inverno per impastare e infornare!
 
 
 

 Buona serata a tutti, pensate bene ai desideri che volete esprimere per non farvi trovare impreparati quando vedrete quella scia luminosa passarvi sopra il naso.
 




Smartie
(dream big!)





mercoledì 7 agosto 2013

BANANA quasi SPLIT

Vi capita mai di avere una giornata storta e pensare "Domani andrà meglio!"?
E l'indomani avere una giornata ancora più storta e pensare "Domani andrà meglio!".
Domani arriva e.. che ve lo dico a fare.

Quando mi succede faccio almeno due cose:
1) cambio le lenzuola del letto
2) mi preparo qualcosa di dolce

1)
Ho come la sensazione che le energie negative si accumulino proprio nelle lenzuola.
E se uno continua a dormire nelle solite lenzuola infestate non uscirà mai dal circolo vizioso dei "domani andrà meglio".
Quindi via lenzuola viola a pois e benvenute lenzuola verdi e rosa con i cuoricini.

2)
In queste situazioni serve qualcosa di dolce.
Ma non una tavoletta di cioccolata, una vaschetta di gelato, un pacchetto intero di pan goccioli (questi sono per altri casi).
In queste situazioni ci vuole qualcosa di dolce ma fatto con le mie mani, buono ma anche bello alla vista, che però non richieda troppo lavoro e soprattutto a bassissimo rischio di fallimento (non è proprio il caso di mettersi a preparare soufflé).

Così lunedì mi sono preparata la BANANA quasi SPLIT.

"Quasi" perché:
- non ha il gelato (finito brutalmente nei giorni precedenti)
- è in versione mini


INGREDIENTI:
  • banane
  • cioccolato fondente
  • panna da montare
  • zuccherini (facoltativo)
  • ciliegine
 
 
Gente, il procedimento è veramente semplice e credo molto intuitivo.
Per prima cosa si tagliano delle banane in modo da ricavarne 2/3 pezzi e si mettono in frigorifero.
Si scioglie il cioccolato a bagno maria o nel microonde.
A questo punto si prendono i nostri pezzi di banana, si immergono nel cioccolato sciolto, se si vuole si buttano un po' di zuccherini colorati, e si mettono le banane su una gratella in modo che il cioccolato in eccesso coli via.
Si tolgono le banane cioccolatose dalla gratella
(se aspettate tempo troppo rimarranno attaccate alla suddetta gratella! quindi occhio!)
e si fanno riposare in frigo.
Prima di servire fate un bel ricciolo di panna montata, una bella ciliegina e la banana quasi split è pronta!


Perché preparare la banana quasi split?
(oltre che per porre fine ai "Domani andrà meglio!")

è un dessert veloce da preparare ma mooolto carino
è una merenda simpatica e golosa (e c'è pure la frutta!! che fa tanto bene!!)
è adattissima per buffet, aperitivi e affini visto che ora il FINGER FOOD è tanto di moda!
 
C'è solo un problema.. Vanno giù che è una meraviglia!
 
 
 
Smartie
("Domani andrà meglio!")

lunedì 22 luglio 2013

CHEESECAKE al LIMONE (per inaugurare la rubrica "ANTO'.. FA CALDO!)


Con questa ricetta viene ufficialmente inaugurata la nuova rubrica estiva del cucchiaio giallo:
la rubrica "ANTO', FA CALDO!"
Faranno parte della rubrica ricette a "bassissimo contenuto di calore/sudore": niente forno, pochi fornelli e procedure semplici e veloci.

Per cominciare: CHEESE CAKE al LIMONE.


Tutto è cominciato da una cena con Vale, bravissima cuoca e, soprattutto, insostituibile amica.
La cena sarebbe stata a base di sushi, salsa di soia e spettegolamenti, da accompagnare con un bicchiere di vino bianco della casa.
Ci voleva il dessert.. sicuramente qualcosa di fresco e al LIMONE, perché a Vale piace molto e perché con il sushi ci poteva stare.

Ho trovato nel mio "archivio" una ricetta di Nigella Lawson di un "easy" cheesecake al limone, tra gli ingredienti mi sembrava ci fosse qualcosa di poco convincente però mi sono detta "Se l'ha fatto Nigella..."
Il cheesecake era molto buono (vero Vale?!?) però era un po' liquido..
Quindi, grazie all'aiuto di Vale, ho modificato leggermente la ricetta ed è stato un successo!!
Eccola qua: consistenza perfetta, fresca, profumata e molto molto buona!


 
INGREDIENTI (per una teglia da 20 cm)
  • 13 biscotti DIGESTIVE (circa 160 gr)
  • 100 gr di burro
  • 285 ml di panna fresca
  • 300 gr di Philadelphia
  • 397 gr di latte condensato zuccherato (perché non 400? perché i barattoli del latte condensato spesso sono da 397 gr)
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 10 gr di gelatina/colla di pesce
  • 4 limoni (il succo di 4 limoni e la buccia di 3)
Vale:
<<Ma il latte condensato dove si trova??
l'ho visto in un sacco di ricette ma non le ho mai fatte perché non so dove trovarlo!>>
Marti:
<<Io lo trovo al supermercato, nel corridoio del caffè, vicino al caffè solubile!>>

Per la base:
Per prima cosa sciogliete il burro (al microooonde o a bagno maria se come me non siete micronde-muniti) e frantumate i biscotti.
Per quest'ultima operazione potete usare un robot da cucina oppure... il metodo del cucchiaio giallo:

Unite il burro fuso e i biscotti sbriciolati e mescolate bene.
A questo punto stendete il composto sulla base della teglia aiutandovi con il dorso di un cucchiaio e mettete in frigorifero.

NB: mi sento di dire che per questo tipo di dolce è praticamente OBBLIGATORIO utilizzare una TEGLIA A CERNIERA (--> con la base che si può staccare dall'anello del bordo) altrimenti non lo toglierete nemmeno se piangete in cinese.

Per la cheese-farcitura:
Lavorate con le fruste il Philadelphia; aggiungete lentamente il latte condensato e lo zucchero a velo e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete la buccia grattugiata e il succo dei limoni (io ne ho versato metà e l'altra metà dopo aver aggiunto la panna).
Mettete la colla di pesce a mollo nell'acqua fredda e lasciatecela per qualche minuto; quando si sarà ammorbidita, strizzatela bene e scioglietela in un cucchiaio di latte caldo.
Questo procedimento farà sì che la colla di pesce si sciolga completamente e si amalgami bene al composto. (Vale, niente più grumi!)
Versate la colla di pesce sciolta nel latte nella farcitura e mescolate bene.
Infine aggiungete la panna che avrete precedentemente montato.
Mescolate bene e versate sopra la base di biscotto.

Fate riposare in frigo per almeno 4/5 ore, meglio più che meno!, togliere dalla teglia e guarnire.

Piccolo suggerimento:
prima di togliere il cheesecake dalla teglia passate la lama di un coltello tra il cheesecake e la teglia!


Io ho guarnito con fette di limone e zuccherini gialli, ma potete ricoprire il cheesecake con frutta fresca, limone candito.. quello che preferite!


Smartie
(Vale, il sushi e tanto love!)






mercoledì 10 luglio 2013

La torta CANGURO


Sono da tempo convinta che qualcosa di dolce da mangiare renda tutto più bello.
Il cinema sgranocchiando M&M's o biascicando caramelle gommose, una pausa-studio accompagnata da qualche bel biscottino, celebrare un esame andato bene con un chilo di gelato mangiato con il cucchiaio direttamente dalla scatola.
c'è poco da fare, CON IL DOLCE E' PIU' BELLO!

Accogliere un'amica che torna dopo un anno trascorso dall'altra parte del mondo?
Con il dolce è più bello!

Come mi è stato confermato la settimana scorsa, quando Simona mi ha chiesto se le potevo preparare una TORTA DI BENTORNATO per la sua amica Rossella che era partita un anno fa per l'Australia.
Quando aveva lasciato l'Italia le amiche avevano promesso che al suo ritorno ci sarebbe stata UNA TORTA CANGURO e le promesse fatte alle amiche non si possono non mantenere.

E quindi ecco qui la torta canguro per Rossella:

 
Le amiche mi avevano chiesto di scrivere "BENTORNATA ROX" e di mettere una TAVOLA DA SURF. 

Il surf mi ha subito fatto pensare ai colori del mare, che ho utilizzato sia per il vassoio che per la torta, cercando di creare una gradazione cromatica.

Per non lasciare il canguro in balia delle onde, ho fatto con la pasta di zucchero gialla la sagoma dell'Australia e ce l'ho piazzato sopra.

 
E qui ecco il vero e unico protagonista della torta: IL CANGURO!
(che, come mi è stato riferito, è stato mangiato senza pietà!)



Creare animali e personaggi, secondo il mio modesto parere, è una tra le cose più complesse.
Per fortuna un mesetto fa ho partecipato ad un corso con il maestro dei maestri del modelling: Mr CARLOS LISCHETTI.
Ma questa è un'altra storia e ve ne parlerò in uno dei prossimi post!

 
 
Smartie

(che prima o poi una capatina in Australia ce la farà..)
 
 
 
 
 

martedì 18 giugno 2013

Una domenica FLOREALE con SUSANNA RIGHETTO

 
Come ormai sapete, i dolci mi piace prepararli, modificarli, mangiarli, ma anche DECORARLI.
Perché, come dico sempre, anche l'occhio vuole la sua parte.
Per la decorazione delle torte o cake design, se vogliamo darci un tono e utilizzare un termine inglese,  ci sono tantissime tecniche diverse da utilizzare e, quindi, per me, da imparare.
Ad esempio: la ghiaccia reale o royal icing, il modelling, il carving, il quilling e tante altre parole che finiscono in -ING.
 
E poi c'è l'arte più delicata e gentile, l'arte di creare FIORI.
 
Non avevo mai fatto un fiore in pasta di zucchero (quelli fatti con gli stampini o i tagliapasta non contano!) ed era arrivato il momento di cominciare.
Sapevo da tempo da chi avrei voluto essere iniziata al mondo floreale:
Susanna Righetto, per me (e non solo) la regina dei fiori.
 
Le sue creazioni sono leggere e così perfette che ti viene da annusarle.
 (Sì, sono di pasta di zucchero!!!!!!!!!!!!!!!!)
 
Quando ho visto che faceva un corso in provincia di Brescia non ho esitato ad iscrivermi.
E così domenica mattina ore 6,30 sono partita insieme ad Elena alla volta di Salò per (cercare di) imparare a fare una bella PEONIA.
Cucchiaio on he road!

Come immaginavo, fare fiori (soprattutto alcuni) non è semplice.
Bisogna fare i petali uno ad uno:
ogni petalo deve essere ritagliato, assottigliato, venato per ricreare un effetto reale, munito di apposito ferretto, sfumato con colori alimentari in polvere e pennelli e fatto asciugare.
 
 
 
Lo stesso vale per i SEPALI (parola che ho imparato domenica), cioè le foglioline che formano il calice del fiore e per le altre eventuali foglie.

 
Potrebbero sembrare un procedimento ripetitivo e noioso, ma io l'ho trovato estremamente rilassante.
Mentre lavoravo ogni singolo petalo, mentre lo assottigliavo, mentre cercavo di ricreare le venature, la mia mente era completamente vuota:
nessun pensiero, nessuna preoccupazione, niente di niente.
Ho adorato questa sensazione, forse perché ultimamente non mi capita spesso.

Una volta che le varie parti sono pronte, si procede a montare il fiore.
Operazione che per me è stata piuttosto complicata, mi sembrava che i petali andassero dove volevano e non riuscivo a dare alla mia peonia la forma che avevo in mente.
L'aiuto di Susanna è stato fondamentale!

Alla fine sono riuscita a finire la mia peonia:

 
Non è perfetta, alcuni petali erano più grandi del dovuto, alcuni troppo spessi, i colori potevano essere sfumati meglio,
però mi ritengo soddisfatta del mio primo fiore e, grazie ai preziosi insegnamenti di Susanna, sono SICURA che i prossimi saranno sempre meglio.
 
E' stata veramente una bella domenica,
trascorsa in un posto immerso nel verde e nella pace,
 
 a fare ciò che mi piace,
 
e ho avuto modo di conoscere Susanna, che stimavo già come artista e ora anche come persona.
(e che prepara dei tartufini cocco cioccolato e rum  E C C E Z I O N A L I!!!!!)
Susanna, il cucchiaio giallo e io!


PS: un grazie speciale anche ad Enrico! :)
 
Smartie
( & flower power!)
 
 
 
 



lunedì 10 giugno 2013

pink sweet POPCORN per una GHIRLANDA speciale


Nonostante dica di temere e di non apprezzare i cambiamenti, quando si tratta di cambiamenti “esterni”  sono invece molto coraggiosa e senza paura alcuna.
Tagliare i capelli a spazzola dall’oggi al domani? Non è un problema!
Decolorarli tutti, farli diventare bianchi, poi rosa, poi blu? Subito!
Buttare tutto il vecchio arredamento di camera e renderla irriconoscibile in pochi giorni? Senza neanche pensarci.
Sono così. Da sempre credo.
E il mio blog è come me.
Quindi secondo voi, potevo lasciarlo uguale identico per più di un anno? GIAMMAI.
Anche lui aveva bisogno di un nuovo taglio, un nuovo colore, una nuova vita.
Perché io ne avevo bisogno.

Per questo qualche mese fa mi sono rivolta a Silvia, una ragazza dolcissima, che ha un blog altrettanto dolce che si chiama GHIRLANDA DI POPCORN, per chiederle se poteva aiutarmi con il restyle del CUCCHIAIO GIALLO.
Quello di Silvia è uno dei blog che seguo da più tempo, sono sempre stata colpita dalla delicatezza, dalle foto bellissime, dal romanticismo e soprattutto dall’amore che mette in quello che fa.
Silvia ha accettato di aiutarmi con mia immensa gioia e questo che da oggi potete vedere sugli schermi dei vostri computer è il risultato.
Vi piace?
A me da matti!!!!!

Silvia ha fatto un lavoro splendido, soprattutto perché non conoscendomi di persona ma “solo” virtualmente è riuscita a capire come sono.
Adoro il risultato finale del suo lavoro e ho adorato anche il suo modo di procedere durante questi mesi, la sua pazienza e la sua infinità disponibilità.

 Un "GRAZIE" non poteva bastare e quindi ho deciso di dedicare questo post, il PRIMO con questa nuova bellissima grafica, a lei!
E questi PINK SWEET POPCORN sono tutti per te Silvia!
 
 
INGREDIENTI: (per una ciotola grande di Ikea)
  • 180 gr di granturco per popcorn
  • olio di semi quanto basta per esplosione dei popcorn
  • 70 ml di acqua
  • 250 gr di zucchero
  • 15 gr di burro

PROCEDIAMO:
Scaldate l'olio in una padella grande con i bordi alti, aggiungete il granturco e coprite con un coperchio mentre aspettate l'esplosione.
 Una volta che tutti i vostri popcorn saranno scoppiettati (ma quanto mette allegria il rumore dei popcorn che scoppiattano?!?), fateli raffreddare.

Nel frattempo preparate LA POZIONE per farli diventare pink.

Mettete in un pentolino il burro, l'acqua e lo zucchero e portate ad ebollizione.
Lo zucchero dovrà essere completamente sciolto.
Abbassate il fuoco e fate bollire per 3/4 minuti, mescolando.
Aggiungete il colorante rosso a seconda della tonalità di rosa che volete raggiungere, a me per ottenere "il ROSA GHIRLANDA" ne è servito la punta di un cucchiaino.

NB:
fate attenzione! controllate che il vostro colorante sia adatto per essere cotto, alcuni coloranti servono solo per colorare panna o creme.

Fate raffreddare 10/15 minuti.

Questa è la pozione finita:
(vi sembrerà di un colore molto acceso, ma una volta sui popcorn sarà molto più chiaro)

A questo punto versate la pozione rosa sui popcorn e mescolate.
Per comodità vi consiglio di compiere questa operazione in due volte, per evitare di disperdere milioni di popcorn per tutta la cucina.
Ora disponete i vostri bellissimi popcorn rosa in una teglia coperta di carta forno per farli asciugare  e per evitare che diventino una palla gigante.



Io ho accompagnato i PINK SWEET POPCORN con un bel bicchiere di Sprite,
perché per me da anni è la bevanda per eccellenza da popcorn, credo per il suo grado di dolcezza e perché la sua frizzantezza aiuta ad eliminare quei fastidiosi bruscolini che restano tra i denti.
(che bell'immagine!)

Spero che i pink sweet popcorn vi piacciano,
sono un'idea molto carina per una serata al femminile, per il compleanno di una bella bimba, per uno spuntino colorato davanti ad un film, per nutrire gli unicorni che avete in giardino
oppure
PER RINGRAZIARE UNA PERSONA SPECIALE CHE VI HA RESO FELICE!

 


 Smartie
(con un blog con una nuova grafica favolosa!)
 

lunedì 3 giugno 2013

Chi si ferma è perduto: COFFEE CUPCAKES


Gente, che settimane frenetiche!!!!!
Non mi sono fermata un attimo!!
Cento, anzi, mille cose da fare (più o meno piacevoli) e le solite 24 ore a disposizione.
Per farvi capire il livello di frenesia vi dico solo che quando mi potevo svegliare alle 7 mi sembrava la mattina di capodanno.

Vi dirò, la frenesia mi è sempre piaciuta, uno dei miei motti preferiti è "CHI SI FERMA E' PERDUTO!", e fermarsi vuol dire PENSARE e "pensare" è un'attività decisamente sopravvalutata.

Bisogna FARE!
Bisogna CUCINARE!
Dei cupcakes, per esempio.
Magari al caffè.
(disse cercando di controllare i numerosi tic all'occhio sinistro)

In realtà non sono una grande amante del caffè, (l'unica cosa che bevo che più gli somiglia è una sorta di brodo fatto con una tazza enorme di acqua calda e un cucchiaino raso di Nescaffè), ma in queste settimane è diventato il mio best friend.
(ho provato a sostituirlo con la redbull, ma la tachicardia e l'euforia alternata a depressione improvvisa, non facevano per me!)


Ma basta parlare di me e cominciamo a preparare questi FA-VO-LO-SI coffee cupcakes!

 
INGREDIENTI:
 
Per i cupcakes:
 
150 gr di farina
230 gr di zucchero
40 gr di cacao in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di sale
125 ml di latticello (o in alternativa latte + il succo di mezzo limone)
75 ml di olio di semi (io consiglio di mais o di arichidi)
1 uovo
i semi di una bacca di vaniglia
125 ml di caffè espresso
2 cucchiaini di caffè istantaneo (nescaffè per capirci)
 
 
Per il frosting
 
150 gr di burro a temperatura ambiente
250 gr di zucchero a velo
1 tazzina di caffè espresso ristretto
1 cucchiaino caffè solubile
 
 

Per preparare i CUPCAKES:

Riscaldate il forno a 180° e mettete i pirottini nella teglia per cupcakes (così non ci pensiamo più).
Mescolate in una ciotola: farina, cacao in polvere, bicarbonato, lievito e sale e setacciate.
In un'altra ciotola: latticello, olio, uovo e estratto di vaniglia.
Aggiungete gradualmente gli ingredienti asciutti alla seconda ciotola e mescolate.
A questo punto unite al composto il caffè rafforzato dal caffè solubile.
Mescolate fino a quando gli ingredienti non saranno ben amalgamati. (non di più!)
Ora dividete il composto nei pirottini e infornate per 20-22 minuti, per sicurezza fate la prova stecchino: inserite all'interno di un cupcake-cavia uno stuzzicadenti e se lo stuzzicadenti esce pulito è tempo di sfornare.
Fate raffreddare qualche minuto nella teglia e poi su una gratella.


Ora procediamo con IL FROSTING:

Lavorate con le fruste elettriche/planetaria/criceti-che-girano-in-una-ruota il burro finchè non otterrete una crema.
Aggiungete lo zucchero a velo setacciato e cominciate a mescolare, prima a bassa velocità (per evitare l'effetto nuvola) e poi aumentando.
A questo punto aggiungete il caffè espresso freddo, precedentemente rafforzato dal caffè solubile.


NB:
Perché aggiungere il caffè solubile?
Perchè aumenterà il sapore caffeoso senza rendere più liquido l'impasto o il frosting.
E state tranquilli, il sapore del caffè non sarà troppo forte!
Io vi consiglio di fare il caffè, quando è ancora bello caldo aggiungete il caffè solubile e mescolate per farlo sciogliere completamente; poi fate raffreddare e aggiungetelo all'impasto dei cupcakes o al frosting quando sarà tiepido-freddo, per non compromettere la consistenza.


Io li ho A D O R A T I, e non solo per la mia recente dipendenza da caffeina, ma perché sono morbidissimi e umidi e il frosting è la morte sua!
Provare per credere!
 
Smartie
(che da oggi giura di bere meno caffè!)



 

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